LA METAMORFOSI DI CAPPUCCETTO ROSSO
(Brumby)

Era una notte buia e tempestosa per le vie di Lucca e nel silenzio riecheggiava sinistro un rumore di passi, dall'incedere lento, lento… lento e minaccioso..SKIAKKETE - SKIAKKETE - SKIAKKETE…la nebbia fitta penetrava i polmoni ed il terrore gelava il sangue dei poveri diavoli, al cospetto di LUI… Lucca e tutta la Luccania tremavano, quando di notte passava… LUI…" si, ma lui chi?" ,LUI,- tararaaa- IL CONTE STEFAN di Luccula (con rispetto parlando, ehm..)
La storia che vi voglio raccontare, cari lettori
, narra della più sorprendente, strabiliante, incredibile ed agghiacciante metamorfosi umana (o disumana, a seconda dei punti di vista) a cui i miei occhi abbiano mai assistito! Non era buio ne' tantomeno tempestoso, anzi, era una bellissima mattinata di maggio e c'era uno splendido sole, quando Lo vidi per la prima volta. Il dottor Bendynill era un bel signore distinto, sui quaranta …vabbè, forse di meno, ok…mmm…. Il suo aspetto era quello del tipico uomo d'affari, giacca e cravatta, 24 ore e station wagon, moglie, cane, due figli -un maschio ed una femmina, perfetto!- … sembrava appena uscito dalla pubblicità del mulino bianco! Detto fra noi, in genere io quelli così li odio!! Si svegliano e trac, sorriso durbans… si girano e baciano la moglie… AARGH! …escono per andare al lavoro e ridono… roba che io c'ho certe madonne, che quando esco la mattina sembro Hannibal Lecter…Bah. Dicevamo, quella mattina lo incontrammo all'autogrill, lui tutto serio ci guardò di sbieco, non sembrò molto contento di vederci. In effetti, come dargli torto, gli caricammo la moglie sul furgone (Tozzibus) e ce la portammo via, destinazione Milano Video Italia. Mentre ci allontanavamo, il suo sguardo scrutatore tradiva curiosità, insieme ad un misto di ammirazione e commiserazione. Insomma, si vedeva che ci schifava proprio. Sua moglie, la bella Daniela, era gravemente affetta dal terribile morbo Tozzicosibus Umbertalis, allo stadio irreversibile, ed il buon dottore non poteva far altro che assecondare la sua sete di musica TOZZ. Altre volte infatti lo vedemmo, in seguito, ai margini di un palco a badare ai pargoli mentre la sua signora si dissetava alla sorgente. Le emozioni che sgorgavano direttamente dall'ugola benedetta di sir Umberto Tozzi erano vita per lei, come per tutti i suoi fratelli. Ma una sera accadde l'irreparabile. La bella Daniela, presa dall'emozione per un concerto appena visto, si avvicinò vogliosa al consorte, e in un moto d'entusiasmo con gli occhi sgranati gli sussurrò ad un orecchio " CARO, MA CHE BEL COLLO CHE HAI!" E ZAN! Lo morsicò. Da allora, il povero dottor Bendinyll non fu più lo stesso. Una fitta peluria gli crebbe rigogliosa in tutto il corpo. Il che è una manifestazione abbastanza normale del morbo, se non fosse che per il fatto che ,dopo, a qualcuno cade e a qualcuno no. Io conosco uno che no. Cmq, ad ogni manifestazione Tozziana, lo sciagurato si trasforma e dal tetto del Mulino Bianco se ne fugge svolazzando in ogni dove, terrorizzando e TOZZICIZZANDO chiunque gli capiti a tiro. L'ultima volta che lo vidi, mi fece impressione., io, che pure sto messa male parecchio… Fu a Casape di Tivoli, una ridente località in provincia di Roma dove che ci avranno da ridere lo devo ancora capire, dato che stanno su un cucuzzolo che per arrivarci c'è solo una mulattiera. Quella sera, prima del concerto, prese a piovere che Dio la mandava, e lui era li, felice come una Pasqua. Via la giacca, via la cravatta e la 24 ore, aveva su i jeans e … LA MAGLIETTA DELLA TOZZIFAMILY!!!! I pargoli incatenati alle transenne, zitti e buoni, " DANIII, MAREMMA INTOZZATA, REGGI LO STRISCIONEEE!". Mi avvicinai timorosa per salutare… " Salve Stefan… come va? Tutto bene? E il lavoro?" , " ma hosa mi freg'ammè del lavoro??! O' bischera, icc'è l'Umberto , o' ttettu 'ullovedi??! YEEEEEE!!!!"…" ma… Stefan, vi vedo cambiato… ma che bella maglietta che avete.." , " ma per tifare meglio, sorellina mia!", " ma… Stefan, che orecchie grandi che avete…" , "ma per sentire meglio la musichina, sorellina mia!", " oh, ma Stefan ma che bocca grande che avete… è per cantare meglio, vero?" , " e no, bischerina mia, è per mangiarmi quelle come te che con la scusa , maremma incatenata, e'mmi fregan' il posto 'n prima fila! " e AAAAAHHHMMM!!………………. …………..
Ora e da allora, mi trovo nella pancia del terribile Conte STEFAN di Luccula, nella speranza che venga uno straccio di cacciatore a tirarmi fuori. E menomale che sono pesante ed il Conte ha la digestione lenta… altrimenti non oso pensare alla fine fetente che mi aspetta! AIUTO! QUALCUNO MI TIRI FUORI DI QUIIIIIIIIIIII… QUI qui ui ui i i i i………
Brumby cappuccetta ROSSA
P.S. Ogni riferimento a fatti o persone non è assolutamente casuale.